Hai un sito internet? Il 20% dei tuoi clienti potrebbe non vederlo!

16 maggio 2006

Sembra davvero incredibile, un luogo così democratico come internet può sbarrare la strada a milioni di utenti. E se aveste un'azienda sareste disposti a rinunciare al 20% dei possibili utenti?

La risposta è davvero scontata. Nessun imprenditore è disposto a perdere per strada i possibili clienti. Nella vita reale (non quella virtuale della rete) si fa di tutto per rosicchiare un cliente nuovo. Anche il legislatore ha fatto innumerevoli progressi, cercando di far abbattere in tutti i progetti di edilizia le famose barriere architettoniche. Tutti devono avere la possibilità di accedere alle strutture pubbliche e private.

Invece sul web non è così. Sembra incredibile a dirsi ma il modo con cui molti siti internet sono sviluppati impedisce a moltissimi utenti di visualizzare correttamente le informazioni.

Questo perché per molti anni internet ha avuto uno sviluppo caotico, molto legato alla improvvisazione, al "fai da te".
E i produttori di software hanno dato il loro contributo sviluppando prodotti con in mente una sola cosa: Microsoft Internet Explorer.

Quindi, fra improvvisazioni e precise scelte di mercato il web professionale è stato dimenticato per lunghi periodi.
Ma ora, con l'enorme diffusione di internet, con l'aumento degli strumenti con cui ci si collega alla rete, si sta assistendo al cambio della rotta.

Finalmente le professioni sul web non possono più essere solo improvvisazione. E finalmente la parola accessibilità sta facendo breccia nelle coscienze e nelle tastiere di molti sviluppatori (e del legislatore).

In questa serie di post cercherò di illustrare quali sono le nuove frontiere della rete, dello sviluppo del web standard, e cosa significa accessibilità.

Insomma, se non volete buttare dei soldi inutilmente potete seguire questa categoria.

 

Creative Commons License Valid XHTML 1.0 Strict Valid CSS [Valid RSS] Powered by SmartControl