Nuovo governo, editoria e innovazione tecnologica
19 maggio 2008
Il precedente governo Berlusconi ci aveva lasciato con un ministero dell'innovazione tenologica affidato a Lucio Stanca, veccio dirigente della IBM, il cui operato non ha certo lasciato un segno indelebile, se si esclude la famosa Legge Stanca sull'accessibilità dei siti web, da tutti considerata una buona base di partenza ma poco più.
Col governo Prodi, la nomina di un ministro Blogger come ministro delle Telecomunicazioni aveva aperto i cuori del popolo di internet, nella speranza che le istanze della rete potessero finalmente finire nelle stanze dei bottoni, ma Gentiloni ha subito dimostrato tutta l'incapacita della nostra politica su questi temi. Ricorderete senz'altro la storia dell'incredibile disegno di legge sull'editoria che il ministro dichiarò di non aver letto!.
Ora arriva il nuovo governo Berlusconi, e non c'è voluto tanto per capire che di editoria e innovazione tecnologia non c'è nemmeno l'ombra nell'esecutivo.
Oggi, su questo tema, Massimo Mantellini pubblica un articolo su Punto Informatico davvero interessante (e divertente). Mi raccomando, non perdetelo.

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Commenti
Non mi riferivo dell'operato di Stanca per quanto riguarda le cose più interne alla PA, è un settore che non conosco.
Mi riferivo solo alle cose fatte o dette per il mondo che invece penso di conoscere un po meglio (il web) e di cui mi occupo da molto tempo.
E comunque non è una contrapposizione ideologica, era solamente una constatazione che in questo mondo, destra o sinistra, Stanca o Gentiloni, hanno sempre dimostrato di non aver bene le idee chiare su da farsi. Ma non lo penso solo io, infatti sollecitavo la lettura dell'articolo di Mantellini su Punto Informatico.
Mi sono soffermato su questo articolo che però mi sembra scritto più seguendo un credo politico che un'effettiva conoscenza delle realtà introdotte dal precedente Governo Berlusconi.
Mi piace ricordarti che proprio il Ministro Stanca ha introdotto delle importanti novità soprattutto nel settore della P.A. a partire dall'obbligatorietà della Firma Digitale cosidetta "forte" per lo scambio di documenti ufficiali tra le varie UU.OO. e il certificato di firma digitale o firma debole per lo scambio di informazioni tra i vari uffici della PA.
Ritengo però che, tra le altre cose introdotte, la più importante sia quella dell'istituzione del protocollo informatico e del nucleo minimo di protocollazione.
Non confonderei poi l'editoria con lo sviluppo dei sistemi informativi che sono due cose ben distinte. Il popolo dei blogger ha esultato quando è salito il Governo Prodi ma solo perchè erano convinti che il ministro competente avrebbe lasciato a tutti la possibilità di "scaricare" dalla rete qualunque cosa!
Da diversi anni ormai sono impegnato nella PA nel settore dell'informatica e della telematica e tutti i giorni stiamo lì a testare nuovi progetti collaborando con aziende come la IBM la Etnoteam la Elsag .... ti posso assicurare che tutti i lavori sono partiti su impulso della vecchia legge introdotta dal Ministro Stanca.
Son certo che potremo continuare questa conversazione quando ci incontreremo su "al paesello".
A presto
Stefano Peletti